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martedì 11 novembre 2014

Aggiornamento della funzione di importazione DXF in All In One

Abbiamo completamente riscritto questa parte di codice per consentire all'ambiente Nolian di All In One di importare con successo una maggiore varietà di entità geometriche e soprattutto di supportare efficacemente le nuove capacità del mesher, ora principalmente basato su poligoni di riferimento. Vengono ora inoltre gestiti correttamente i file generati dalle versioni più recenti di AutoCAD.

I nostri clienti troveranno le nuove funzionalità nel prossimo rilascio EWS 41.


Abbiamo aggiunto la possibilità di importare un file DXF, sostituendo il documento corrente, semplicemente trascinandolo sulla finestra del programma, analogamente a quanto è possibile fare con i file in formato .aio o .sap.
 
Nel caso in cui le opzioni “controlla geometria elementi” e “ignora errori” siano entrambe attive e alcuni elementi non superino il controllo geometrico, questi, anziché essere ignorati, verranno comunque generati ma posizionati all'interno di un layer con il nome originale prefissato da “dxferr_”, in modo da poter essere facilmente individuati con un controllo visivo.

Ricordiamo che il controllo geometrico consente di escludere quegli elementi che a causa della loro morfologia non risultino adatti a fornire risultati attendibili (per esempio elementi guscio con angoli molto acuti o lati sproporzionati) quando analizzati con il metodo degli elementi finiti.

Nell'immagine in basso è rappresentato un esempio di importazione di elementi con geometria non idonea. Tutti gli elementi guscio rappresentati in rosso, non hanno superato il controllo geometrico, ma vengono ugualmente generati in modo da consentire all'utente di decidere se mantenerli o ricrearli direttamente in Nòlian con una morfologia idonea al calcolo FEM.




 
E' stata aggiunta nuova opzione “Converte 4 nodi in 8 nodi” che permette di sostituire tutti gli elementi piani a 4 nodi che verrebbero normalmente generati durante l'importazione con elementi a 8 nodi, inserendo 4 nodi aggiuntivi in corrispondenza dei punti medi dei lati.

 



L'importazione di file DXF in formato non standard, prodotti da specifici software non AutoDesk, non viene più supportata.
 
Nolian riconosce ed interpreta le entità di un file DXF come indicato di seguito. Le entità non in elenco non sono supportate (le entità MESH, 3DSOLID e SURFACE vengono identificate ma non convertite).

Se l'opzione “Genera solo linee di riferimento” NON è attiva:
Una entità Produce
3DFACE un elemento piano a 3 o 4 nodi
LINE
un elemento monodimensionale
LWPOLYLINE
se aperta (PLINE): una serie di elementi monodimensionali
se chiusa (PLINE): un elemento piano a 3, 4 o 8 nodi
POINT
un nodo
POLYLINE
se aperta (PLINE): una serie di elementi monodimensionali
se chiusa (PLINE): un elemento piano a 3, 4 o 8 nodi
se polyface mesh (PFACE): una serie di elementi piani a 3 o 4 nodi
se polygon mesh (3DMESH): una serie di elementi piani a 3 o 4 nodi
SOLID
un elemento piano a 3 o 4 nodi
TRACE
un elemento piano a 3 o 4 nodi

Se l'opzione “Genera solo linee di riferimento” è attiva:
Una entità Produce
3DFACE un poligono di riferimento a 3 o 4 vertici
ARC un arco di riferimento
CIRCLE
due archi di riferimento
LINE
un segmento di riferimento
LWPOLYLINE
se aperta (PLINE): una serie di segmenti di riferimento
se chiusa (PLINE): un poligono di riferimento
POLYLINE
se aperta (PLINE): una serie di segmenti di riferimento
se chiusa (PLINE): un poligono di riferimento
se polyface mesh (PFACE): una serie di poligoni di riferimento
se polygon mesh (3DMESH): una serie di poligoni di riferimento
SOLID
un poligono di riferimento a 3 o 4 vertici
SPLINE
se piana e cubica: una o più spline di riferimento
TRACE
un poligono di riferimento a 3 o 4 vertici


Arch. Amedeo Farello 
Responsabile Sviluppo Software Applicativo, Softing Srl

lunedì 17 giugno 2013

EnJoist: il nuovo ambiente dedicato ai solai

Ad ampliamento della già vasta collezione di ambienti di Nòlian All In One, Softing rilascerà dopo l'estate un nuovo valido strumento dedicato al progetto ed alla verifica di solai in latero-cemento: EnJoist.

La gestione dei solai si basa su un nuovo elemento di Nòlian: l'elemento di carico. Tale elemento consente di definire un'area sulla quale è applicato un carico di superficie. Il vantaggio immediato che si ottiene in Nòlian è quello di un controllo più semplice ed immediato dei carichi di superficie e quindi, soprattutto, del carico applicato ai solai. Il carico agisce sulle travi di appoggio alle quali è trasmesso tramite una ripartizione a trave continua, tipica appunto di un solaio ad orditura monodirezionale.

Accedendo all'ambiente EnJoist si potrà:
  • visualizzare l'inviluppo delle sollecitazioni su una fascia di solaio
  • leggere numericamente i valori delle sollecitazioni
  • combinare secondo normativa le condizioni elementari di carico
  • progettare le armature
  • personalizzare le armature
  • esportare il disegno delle armature sul BIC
  • stampare dati e risultati
  • eseguire le verifiche per:
    - resistenza
    - esercizio
    - deformabilità.
  • visualizzare graficamente l'esito delle verifiche
La verifica di deformabilità è eseguita per integrazione della curvatura tenendo conto di viscosità e ritiro e pertanto consente di ottimizzare al massimo lo spessore del solaio.
I tipi di solaio che potranno essere trattati sono:
  • a travetti
  • a predalle
  • alveolari
  • soletta piena
Nel caso di travetti precompressi, poiché si ottengono le sollecitazioni massime, esse potranno essere direttamente confrontate con quelle nominali dichiarate dal costruttore.

Questo ambiente consentirà pertanto di ottenere molto rapidamente progetto, disegno, verifiche e relazione di solai in cemento secondo la normativa corrente.

IMPORTANTE: E' prevista una fase di lancio del nuovo prodotto durante la quale tutti gli interessati potranno usufruire di un'offerta davvero vantaggiosa. Per informazioni contattare Silvia Macculi allo 06.44291061 oppure all'indirizzo silvia.macculi@softing.it

Arch. Roberto Spagnuolo, Amministratore Unico, Softing Srl

lunedì 4 febbraio 2013

Il sagomanager

Il sagomanager è una piccola applicazione che permette di creare un sagomario nuovo o di modificarne uno già esistente.

1. Per utilizzare il sagomanager si deve attivare dal menù “File” la voce "Modifica sagomario..." 


2. Scegliere il sagomario da modificare o creare un nuovo sagomario.


3. Sul menù “File” si attiverà la voce “Nuovo profilo”.

4. Scegliere “Nuovo profilo”. Si attiva un dialogo in cui si deve inserire il nome del profilo, il tipo di sagomario fra quelli del menù a discesa e le sue caratteristiche geometriche.


5. Per le caratteristiche meccaniche cliccare su calcola e il sagomanager provvederà ad aggiornare i campi con il valore calcolato. Tali valori possono essere modificati comunque dall'utente.

6. Sull'area “Disposizione” si deve assegnare il codice di disposizione dell'elemento.

7. Se il profilo è accoppiato si deve selezionare l'apposito checkbox, e inserire i dati di accoppiamento (distanza fra i baricentri dei profili e codice di accoppiamento). Infine premere ok Il profilo è così completato.

Il suggerimento che vi do è di creare un sagomario personalizzato in modo che quando verrà effettuato l'aggiornamento delle applicazioni esso non venga sostituito dal file dell'aggiornamento.

Se avete suggerimenti o richieste particolare scrivetele nel commento e provvederò a rispondervi o a creare nuovi interessantissimi post.

Buon lavoro a tutti!!

Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

martedì 4 dicembre 2012

Un importante evento formativo in occasione del rilascio dei nuovi ambienti per Nòlian All In One.


Il 29 Novembre 2012 Softing ha presentato ai propri clienti i nuovi ambienti progettati per la piattaforma All In One nell'ambito di un incontro di aggiornamento dal titolo:

“All In One: Vulnerabilità ed adeguamento di strutture esistenti in cemento armato e muratura anche con l'ausilio di materiali fibrorinforzati .”

I nuovi ambienti, oggetto della presentazione, sono stati:
  • WallVerine : verifica murature a seguito di analisi dinamica lineare
  • Donjon : dalle pareti agli elementi inflessi
  • FibRePower : strutture esistenti in calcestruzzo armato e muratura fibro-rinforzate
Sono stati messi in evidenza i punti di contatto e le relazioni tra gli ambienti WallVerine e Donjon nonché tra ExSys, WallVerine e FibRePower. E' stata, quindi, colta l'occasione per ripresentare anche i due ambienti rilasciati nel primo semestre 2012 e cioé:
  • Quarmon : verifica della resistenza al fuoco
  • ExSys : verifica degli edifici esistenti.
L'evento ha rappresentato per i partecipanti non solo un'occasione di aggiornamento informativo ma anche di formazione ed ha visto la presenza di più di 70 professionisti del settore, molti dei quali hanno al loro attivo veramente tanti anni di proficua collaborazione con Softing in un ruolo che spesso è quasi più di partners che di clienti. A testimonianza di ciò verranno a breve pubblicati sul sito www.softing.it, dei Case History, raccolti anche in occasione dell'evento, e dei quali Softing va, come sempre, particolarmente orgogliosa dal momento che rappresentano gli esempi più evidenti della solidità tecnico-scientifica delle proprie soluzioni.


La giornata è stata introdotta dall'Arch. Roberto Spagnuolo il quale ha argomentato le scelte di carattere scientifico, tecnico e strategico che hanno orientato lo sviluppo dei nuovi prodotti che sempre più costituiscono una risposta professionale e specialistica alle esigenze progettuali di un mercato in continua evoluzione soprattutto dal punto di vista normativo.

La mattinata è stata poi dedicata all'illustrazione teorico-pratica dei nuovi prodotti da parte dell'Ing. Giuseppe Pascucci e dell'Ing. Francesco Canterini. La partecipazione attenta e attiva da parte dei presenti che hanno interagito formulando domande di approfondimento e proponendo dei casi esemplificativi, ha fatto sì che l'evento si svolgesse in modo interattivo e si rivelasse, di fatto, arricchente per tutti anche per Softing che ha potuto raccogliere, in tempo reale, del feedback prezioso da parte dei propri clienti. 


Il pomeriggio è stato ulteriormente arricchito da un interessante intervento del Prof. Ing. Luciano Feo, Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università degli studi di Salerno e dell'Ing. Antonella Giordano, Assegnista di ricerca presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Salerno, i quali hanno illustrato gli aspetti teorici e normativi relativi all'uso di rinforzi FRP. Il Prof. Ing. Luciano Feo fa parte della commissione che ha redatto le istruzioni CNR su FRP e l'Ing. Antonella Giordano svolge attività di ricerca sui calcestruzzi fibrorinforzati nell’ambito del “Consorzio per la ricerca sperimentale nel settore della produzione di calcestruzzo e materiali affini” (COREUS), operante nell’Ateneo dal 2006.


In sintesi, quindi, il seminario ha rappresentato un'ottima occasione di confronto di idee, di arricchimento culturale e scambio di riflessioni sui temi caldi del settore, sia in relazione alle nuove normative sia alle prospettive del mercato della progettazione ingegneristica e antisismica in particolare.

Per avere maggiori informazioni sui nuovi prodotti potete visitare il sito www.softing.it . I nuovi ambienti verranno rilasciati nel mese di dicembre 2012 unitamente alla versione EWS 37 di Nòlian All In One.

Nòlian All In One è un marchio registrato Softing Srl.

M.Laura Baronti Marchiò, Divisione Marketing, Softing Srl

venerdì 28 settembre 2012

Editoriale Settembre 2012

Crisi o non crisi, siamo al posto di combattimento a tradurre nello stile Softing (potenza, flessibilità, eleganza) nuove esigenze sia professionali che di normativa. Infatti l'architettura All In One ha consentito in poco tempo di realizzare nuovi fondamentali ambienti:

Quarmon, resistenza al fuoco
ExSys, verifica strutture esistenti in calcestruzzo
Donjon, dalle pareti agli elementi inflessi - Novità
WallVerine, verifica a seguito di analisi dinamica lineare - Novità
FRP, strutture in calcestruzzo fibro-rinforzate - Novità

I primi due ambienti sono già stati rilasciati, gli ultimi tre lo saranno con EWS37 che vedrà la luce, secondo i piani, entro Novembre di quest'anno. Qualche informazione in più su questi nuovi ambienti, la trovate qui di seguito. Per maggiori informazioni tecniche vi invitiamo a visitare il nostro sito www.softing.it

Ci tengo a sottolineare che la mossa delle regioni di adottare differenti, farraginosi e costosi metodi di deposito dei documenti, non mi piace affatto e, con i soldi che sono costati si poteva far di meglio, di più e magari anche consultando le software house che questo lavoro lo fanno ormai, ahime, da trent'anni. A questo proposito segnalo l'articolo disponibile sul web, dello stimato amico, Paolo Rugarli (“La valiunzione del calcolo strutturale. Una nuova tipologia di validazione”), che è un capolavoro. L'articolo intendo, non Paolo che invece ha un caratterino che il mio, notoriamente irsuto, al confronto pare quello di un educanda. Ma ci vogliono tipini al peperoncino come noi per dar sapore soprattutto a questo ambiente di proni conformisti. Bravissimo Paolo!

Questa mancanza di coordinamento e poca volontà di dialogo da parte delle istituzioni nei confronti delle software house, ci ha portato, come già detto in altro post, alla decisione di uscire da AIST. Dopo due anni di aspettative disattese, ci è stato impossibile non manifestare la nostra delusione dissociandoci da un organismo nel quale abbiamo comunque creduto fortemente dal momento che siamo assolutamente convinti che solo attraverso il dialogo e la collaborazione fattiva sia possibile arrivare ad una soluzione ottimale dei problemi che affliggono il mondo della progettazione e a formulare norme che non siano di ostacolo ma bensì di ausilio a chi giornalmente si confronta con essi.

La normativa senza un software che ne faciliti l'applicazione e la verifica, rischia di essere inutile. Ci spiace notare che, viceversa, chi fa software non viene tenuto nella giusta considerazione quando si tratta di prendere decisioni che hanno un forte impatto sull'ingegneria.

Ma veniamo alle NOVITA' che si prospettano in casa Softing per questo finale d'anno.

Donjon

Chi indovina l'origine del nome, vince una felpa con sopra il gatto Silvestro. A parte gli scherzi, si tratta di un ambiente che ricorda un po' (vi aiuto) il convitato di pietra, quello cioè che non si è accorto che esistono gli elementi finiti bidimensionali e che negli ultimi trent'anni sono divenuti affidabili e pratici, e, amando la tradizione soprattutto per inerzia mentale, ha deciso di riportar tutto ai bei tempi antichi della sua giovinezza. Alla faccia cioè di conservazione delle sezioni piane, di buchi e buchetti che spuntano come funghi nelle pareti ove uno meno li vorrebbe, e che, con ferrea decisione, vuole che esse si comportino come la ben ritta ed obbediente trave inflessa. Obbedisco! pare di sentir dire. Ed obbediamo, quindi, con questo ambiente che, assegnata un'area, integra pazientemente le tensioni dei soggiacenti elementi finiti piani per tirarne fuori degli sforzi graditi al modello della trave. Ciò fatto, sostituito un rettangolo con un segmento, tale segmento può essere usato in EasyBeam per le verifiche di legge delle pareti-pilastro, oppure nel nuovo ambiente denominato WallVerine, che vedremo subito qui sotto.

WallVerine

Poiché la normativa ormai è come i sacri testi che non ci portano alla salvezza terrena ma almeno ci danno la speranza di una serena vita futura, citiamo il sacro testo che dice che le murature possono egregiamente essere analizzate tramite un'analisi dinamica lineare. Ciò fatto, integrate se occorre le tensioni per avere un più elegante modello filiforme nell'ambiente DonJon, si passa a verificare i segmenti con le regole date dalla normativa. Questo metodo era già stato implementato in EasyWall, ma ora è racchiuso in un ambiente tutto suo che garantisce assegnazioni agevoli, rappresentazioni grafiche e stampe dedicate.

Il metodo funziona piuttosto bene e ne sono testimoni tutti coloro che l'hanno utilizzato in EasyWall e che , di fatto, ci hanno convinto a fare questo passo. Va detto che l'approccio DonJon, non costringendo a costruire un incerto “telaio equivalente”, ma, definendo delle aree da sottoporre a verifica, è molto più sereno ed affidabile.

Per chi si chiedesse che fine ha fatto, nel frattempo, l'analisi pushover, possiamo dire solo che si è persa nei meandri della sua stessa labirintica natura senza lasciar dietro di sé neanche quei sassolini che salvarono, se non sbagliamo, Pollicino. Fuor di facezia, per chi come noi, ha sempre usato metodi non lineari perché, per chi fa questo lavoro, sono una bella sfida, troviamo incredibilmente superficiale che nella norma si sia enfatizzato un metodo tutt'ora sperimentale, instabile, i cui risultati non sono agevoli da interpretare, il cui modello è difficile da sintetizzare e influisce grandemente sui risultati. Se si ha un programma "blindato", di questa inaffidabilità non ci si può rendere conto, se si ha un programma flessibile come All In One il discorso cambia. Comunque, per chi volesse "giocare", può assemblare in Earthquake Engineering due elementi di contatto agli estremi di una trave e provare. Buon lavoro.

FRP

E' un po' come la famosissima Zazà resa immortale dal grande Nino Taranto: come fa Zazà senza Isaia? Metaforicamente Isaia è FRP e Zazà è ExSys. Ciò significa che una volta stabilito con ExSys che una struttura esistente va rinforzata, FRP consente di farlo con rinforzi in fibre o placcaggi e incamiciature in acciaio. L'argomento è piuttosto noto per cui dilungarsi non è necessario. L'interfaccia ovviamente è quella standard di All In One e si possono rinforzare gli elementi a taglio ed a flessione, ed i nodi sia a taglio che per la spinta delle tamponature. Vi sono inoltre interessanti e sofisticate funzioni quali il dominio di interazione flessionale o il diagramma momento-curvatura, basate sul modello fisico del problema per cui sono in grado di mettere a confronto gli andamenti con o senza rinforzo. Anche la deformabilità è ottenuta per integrazione delle curvature per cui è accurata ed interessante nelle possibilità e nella formulazione.

Conclusione

Parafrasando Eduardo De Filippo, aggia passa' 'a crisi! L'obiettivo è di consentire sia a voi che a noi stessi di non restare indietro cogliendo delle opportunità tecnicamente molto interessanti che stiamo cercando di rendere appetibili anche dal punto di vista economico.

Buon lavoro a tutti !

Arch. Roberto Spagnuolo, Amministratore Unico, Softing Srl

giovedì 19 aprile 2012

Gli allineamenti grafici (offset) in Nòlian

In Nòlian è possibile definire degli offset (allineamenti grafici) che ci permettono di gestire piccoli disallineamenti della struttura. In precedenza tali disallineamenti erano gestiti tramite rigel ottenendo però un appesantimento notevole del modello di calcolo.
La procedura di inserimento è molto semplice e si riporta nella figura seguente:

 
Resta inteso che con gli offset si considera il solo spostamento grafico senza trasporto di forze e momenti aggiuntivi. Per ottenere questi si deve procedere con l'inserimento dei rigel.

Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

giovedì 12 aprile 2012

Mini tutorial: Modellazione di un palo

Eccoci di nuovo a noi!
Questa settimana vorrei parlarvi di come si modellano i pali. Ci sono molti metodi per modellarli ma noi ci soffermeremo in modo particolare su un metodo molto raffinato che ci permetterà di calcolare anche le armature dei pali stessi.
In parole semplici si modella il palo come una trave opportunamente discretizzata. alla quale verranno poi applicate delle molle orizzontali . Nella figura 1 si illustra uno dei metodi per l'inserimento delle aste costituenti il palo.

 
Una volta discretizzato il palo e inserite le aste che lo costituiscono assegniamo i vincoli e le caratteristiche degli elementi. Vediamo il procedimento illustrato di seguito nella figure seguenti

 
Il palo è così terminato. Possiamo infine inserirlo in una struttura, ad esempio un plinto modellato con elementi piani, come se fosse un blocco con il comando da menu file “importa file sap”.


Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

giovedì 29 marzo 2012

Mini tutorial: strutture a tetto

Oggi iniziamo la pubblicazioni di una serie di temi per i quali riceviamo ricorrenti richieste di assistenza. Sono temi di modellazione con i quali non tutti hanno familiarità e che, quindi, ipotizziamo possano essere di interesse per tutti.

Come modellare un tetto?
Ecco una delle domande più frequenti che i clienti mi rivolgono durante la mia attività di assistenza tecnica. Passiamo subito alla pratica facendo un piccolo esempio di struttura semplice con copertura a tetto. Modelleremo passo passo la struttura in modo da avere anche una sorta di mini tutorial riconsultabile in qualunque momento.

Modelliamo la struttura tracciando i nodi a terra con lo strumento di “generazione nodo” attivabile con un doppio click sulla icona “coordinate nodo” della palette, assegnando le seguenti coordinate con quota z=0:
Nodo 1 (x=0, y=0) , nodo 2 (x=500, y=0) , nodo 3 (x=1000, y=0) , nodo 4 (x=0, y=500) , nodo 5 (x=500, y=500) , nodo 6 (x=500, y=1000) , nodo 7 (x=1000, y=0) , nodo 8 (x=1000, y=500) , nodo 9 (x=1000, y=1000).

estrudiamo dei pilastri con l'opportuno strumento quindi tracciamo le travi con lo strumento di tracciamento degli elementi monodimensionali.


estrudiamo un nuovo piano alla quota di estradosso della trave di colmo z=230cm dalla quota del solaio

quindi abbassiamo le travi di gronda di 230cm per avere una unica trave di gronda con la funzione “sposta duplica” attivabile dal menù funzioni. Dopo aver dato l' OK selezioniamo con il lazo come in figura.

ottenendo la nostra struttura a tetto.

Assegniamo le caratteristiche delle sezioni

e quindi i carichi di peso proprio gravitazionale

e dei solai con la funzione di generazione di carico da solaio sia per il solaio del tetto che di sottotetto. Attenzione la funzione opera solo con le travi parallele e complanari.

assegnare i vincoli con la procedura della figura seguente

assegniamo le masse

Quindi selezionando il menù funzioni “generazione impalcati rigidi” ottenendo i nodi master e slave.

Arriviamo quindi a modellare il tetto come indicato


L'inserimento degli elementi piani è molto importante perché simula la rigidezza orizzontale della falda inclinata. Qualora si volesse semplificare la struttura si potrebbero utilizzare elementi asta a croce di Sant'Andrea.
La struttura è terminata. Assegneremo poi lo spettro di risposta se ci troviamo in zona sismica seguendo la procedura riportata in figura.

Avviando l'analisi dinamica la struttura verrà analizzata e sarà pronta per la visualizzazione dei risultati e per essere successivamente progettata con EasyBeam. Ma questo sarà argomento di un prossimo post.

Buon lavoro a tutti!!!

Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

mercoledì 21 marzo 2012

Quarmon, l'ambiente per la valutazione della resistenza al fuoco

All'inizio de Febbraio è stato rilasciato un nuovo ambiente per Nòlian All In One: Quarmon, finalizzato alla valutazione della resistenza al fuoco di travi e pilastri in calcestruzzo armato. Trae il suo nome dalle equazioni differenziali che governano il problema della conduzione del calore e che vanno sotto il nome di Quasi Armoniche.

Benché questo ambiente sia progettato per un uso molto lineare e semplice, esso racchiude alcuni “gioielli” dei più moderni metodi numerici. Infatti, dato il contorno di una sezione ed assegnati tramite un'apposita finestra di dialogo le condizioni al contorno (lati esposti direttamente, indirettamente, in regime adiabatico, ricoperti da strati di isolante), Quarmon:
  • costruisce automaticamente una mesh di elementi finiti della sezione e degli eventuali ricoprimenti e pertanto è dotato di un sofisticato mescher frontale
  • risolve il problema della diffusione del calore in regime transitorio tramite il metodo degli elementi finiti e quindi dispone di un elemento finito per tale problema, di un metodo skyline di fattorizzazione del sistema di equazioni e di un integratore nel dominio del tempo.
  • è in grado, ottenute le temperature, di calcolare il degrado delle caratteristiche meccaniche del materiale. Poiché tali caratteristiche variano da punto a punto e la sezione può essere sottoposta a sollecitazioni deviate, il problema della valutazione del momento e del taglio ultimo viene eseguita costruendo un modello a fibre della sezione dove ogni fibra ha le caratteristiche meccaniche del materiale in quel punto, il legame costitutivo è non lineare e viene eseguita un'analisi non lineare della sezione.
Benché Quarmon sia dedicato ad un ambito prevalentemente edile, la sua formulazione è totalmente basata sui più sofisticati metodi di analisi numerica e non su semplificazioni che non sarebbero le più adatte in un sistema computazionale.

Un piccolo grande gioiello che racchiude: un mesher frontale, un solutore ad elementi finiti del transitorio termico, una gestione a fibre della sezione per integrazione delle prestazioni flessionali ed a taglio. Tutto questo, contenuto in un ambiente semplice e compatto che consente la verifica della resistenza al fuoco direttamente sul modello generato con gli strumenti di Nòlian All In One.

Per conoscere Quarmon, più che le parole possono parlare i fatti:
  • per chi ha Nòlian All In One è sufficiente far partire l'ambiente come dimostrativo ed accedere a Quarmon.
  • per chi non ha Nòlian All In One e volesse conoscerlo, insieme a Quarmon, basta scaricare il dimostrativo dal nostro sito www.softing.it.

Arch. Roberto Spagnuolo, Amministratore Unico, Softing Srl

giovedì 9 febbraio 2012

Analisi sintetica dei criteri progettuali di Softing - II Parte

Nòlian All In One

La normativa oggi è "procedurale". Cioè, se ad esempio si impone un coefficiente riduttivo dello spettro di risposta, si assume implicitamente che la struttura sia eseguita con criteri tali da possedere la duttilità richiesta. In pratica, la validità della fase di analisi trova la sua conferma nella fase di progetto, un modo di procedere forse paradossale, senz'altro potenzialmente rischioso.
Non tutti si sono accorti del fatto che non si possano più gestire in modo indipendente le fasi di analisi e di progetto delle membrature, essendo (bene o male) frutto di un processo unico.

Questa asserzione metodologica sarebbe, inoltre, più condivisibile, se la nostra normativa non costringesse ad adempimenti quasi "formali" che poco si conciliano, come si è detto nel post precedente, con i metodi informatici tipici dell'analisi computazionale.

Questo legame stretto tra fasi progettuali ci ha costretto ad una operazione che avevamo voluto sempre evitare, perché in una informatica sana il "divide et impera" è un atteggiamento progettuale tipico. L'operazione è stata quella di unificare in un unico programma tutte le fasi del progetto e cioè di fondere l'analisi con il progetto delle membrature.

Oltre a ciò, ci si è posta l'esigenza di automatizzare al massimo il "processo" progettuale inteso come una serie di fasi logicamente tra loro connesse.

Molti altri programmi per l'ingegneria strutturale hanno adottato un approccio procedurale fin dall'inizio della loro storia, ottenendo tuttavia applicativi "rigidi". Una procedura è, infatti, applicabile solo in un contesto molto ben definito. Per cui, di norma, il mercato offre programmi dedicati al progetto delle sole strutture edili e solo se concepite in modo tipico.

Noi sappiamo bene che, invece, uno studio d'ingegneria non si confronta solo con problemi tipici ma con modifiche in corso d'opera, tali da giustificare, contestazioni, contenziosi e anche opere atipiche, tutti casi in cui un programma "procedurale", dedicato ad una specifica tipologia strutturale, è di scarso aiuto.

Per non incorrere in tali limitazioni, il nostro sistema esperto Quilian sovrappone il suo controllo sulle operazioni eseguite dalle varie componenti logiche solo se e quando lo si desidera. Il percorso "obbligato" in Quilian diventa un "pilota automatico", che può essere inserito o disinserito all'occorrenza.
Questo approccio coniuga l'esigenza di analisi sofisticate e di un uso articolato, con le esigenze di produttività, e porta ad uno dei programmi più sofisticati e flessibili finora realizzati. Un sistema per analisi lineari, dinamiche e non lineari che ha tutte le caratteristiche dei migliori programmi esteri ma che convive strettamente con le funzioni di post processo, che in Italia, per i fatti prima detti, risultano fondamentali.

Con orgoglio e convinzione, possiamo quindi affermare che, Nòlian All In One è un programma unico e assolutamente innovativo nella concezione del modo di affrontare il progetto strutturale automatizzato.

Si può condividere o meno la nostra filosofia, ma essa ha il pregio di essere progettualmente congruente e non frutto di compromessi. Riteniamo che in ingegneria questo sia un preciso dovere.

Arch. Roberto Spagnuolo, Amministratore Unico, Softing Srl
Arch. Amedeo Farello, Responsabile Sviluppo Software, Softing Srl

lunedì 6 febbraio 2012

Analisi sintetica dei criteri progettuali di Softing - I Parte

Perché questa nota

Nella scelta di uno strumento software per il progetto di strutture, più che un elenco di specifiche o la risposta alla consueta domanda "ma lo fa questo?", contano i criteri con cui esso viene sviluppato, perché ci consentono di valutarne più  concretamente la rispondenza alle nostre esigenze professionali.

Perciò, in occasione del rilascio di Nòlian All In One, desideriamo condividere qualche  osservazione sui criteri progettuali che applichiamo nel realizzare il nostro software.

La nostra filosofia

L'analisi e la progettazione di strutture civili su elaboratore, impiegano oggi metodi derivati esclusivamente da ricerche di alto profilo condotte nei settori dell'ingegneria meccanica ed aerospaziale. Alludiamo agli algoritmi per la soluzione rapida di sistemi di equazioni, all'estrazione degli autovalori, alla formulazione a fibre per sofisticate analisi non lineari e, ovviamente, allo stesso metodo degli elementi finiti.

Il nostro ruolo, quale produttori di software, è di rendere tali metodi disponibili al pubblico, dotandoli di una interfaccia utente concepita in modo da agevolarne il più possibile l'uso per il professionista, che non è tenuto a conoscerne in dettaglio le specifiche peculiarità ma vuole concentrare, giustamente, la sua attenzione sugli aspetti progettuali.

Il problema è trovare un giusto compromesso tra l'occultamento di certe complessità non essenziali, ed il rispetto dell'impostazione scientifica dei metodi, senza alterarne le potenzialità o ridurre la qualità dei risultati ottenuti. Non è un compromesso facile da trovare.

Softing ha sempre perseguito il mantenimento dell'integrità originale delle formulazioni rigorose dei metodi. Ciò, mentre aumenta la qualità intrinseca dei suoi prodotti, può farne diminuire l'appetibilità commerciale.

Esiste anche un altro problema: molti adempimenti, richiesti soprattutto dalla recente normativa, non sembrano pensati in modo da armonizzarsi con un approccio "informatizzato" all'ingegneria, che pure è oggi di fatto imprescindibile, bensì sembrano formulati in APERTO CONTRASTO con esso, vanificando spesso gli eccezionali risultati raggiunti da questa disciplina e a volte impedendone l'impiego. Si attua una sorta di "snaturamento" della meccanica computazionale per calarla nello stretto contenitore dell'ingegneria "pratica".

Poiché in Italia la norma ha valore di legge, si verifica uno scontro tra metodi di carattere scientifico, con tutte le loro specifiche peculiarità di impiego, e l'esigenza di una "verità inconfutabile" tipica di un sistema normativo. Si tratta di una contraddizione di base che appare insolubile.

In assenza di un'attività di ricerca ufficiale sull'argomento, che fornisca risposte consolidate e validate dall'esperienza comune, il produttore di software si trova costretto a "mediare", esercitando un'attività che non gli è propria, per colmare vistose lacune.

Nel rispetto dei metodi della meccanica computazionale, che sono gli unici a fornire garanzie di scientificità, Softing ha sempre cercato di evitare, finché possibile, di impiegare soluzioni semplificate o troppo particolari, che qualcuno ha definito efficacemente "fare con il calcolatore i calcoli come si fanno a mano".
La pretesa di automatizzare i metodi semplificati usati per i calcoli "a mano" è infatti molto pericolosa, perché tali semplificazioni sono state pensate per essere applicate con "buon senso", caratteristica di cui l'elaboratore è purtroppo del tutto sprovvisto.

Arch. Roberto Spagnuolo, Amministratore Unico, Softing Srl
Arch. Amedeo Farello, Responsabile Sviluppo Software, Softing Srl

lunedì 23 gennaio 2012

All In One... molto più di una nuova versione di Nòlian !


Il 14 e 15 Dicembre 2011 Softing ha presentato ai suoi clienti la tanto attesa nuova versione della sua piattaforma software per la progettazione di strutture, che si arricchisce non solo di nuove interessanti funzionalità ma soprattutto rende disponibile agli utenti un ambiente di lavoro integrato  in cui più moduli, dedicati alla soluzione di specifici problemi strutturali, interagiscono in modo automatico ottimizzando tempi e modi di elaborazione dei progetti.

Come ha sottolineato l'Arch. Spagnuolo, Amministratore Unico di Softing, il vantaggio di questa nuova architettura applicativa sta nel garantire la chiarezza di un ambiente “dedicato” ad un problema specifico insieme alla interoperabilità tra più ambienti che hanno di fatto molti dati in comune. L'integrità del dato e la trasportabilità delle informazioni di progetto sono garantite e ottimizzate con grande vantaggio funzionale per gli utenti.

Le due giornate di presentazione di Nòlian All In One, che hanno rappresentato anche delle ottime occasioni di aggiornamento professionale per i partecipanti, hanno visto la presenza di un gran numero di clienti, tutti professionisti del settore, molti dei quali hanno al loro attivo veramente tanti anni di proficua collaborazione con Softing in un ruolo che spesso è quasi più di partners che di clienti.

Da tanti anni Softing investe nella qualità dei propri prodotti e la fidelizzazione di molti dei suoi clienti dimostra quanto sforzo sia stato fatto nel tempo per mantenere aperto e collaborativo il rapporto con essi, cercando di andare costantemente incontro alle loro esigenze senza mai perdere di vista la normativa in continua evoluzione e l'importanza di fornire strumenti di lavoro semplici ed affidabili.

Il seminario ha rappresentato un'ottima occasione di confronto di idee e scambio di riflessioni sui temi caldi del settore, specie in relazione alle nuove normative e alle nuove sfide che si è sempre più chiamati a cogliere nel campo ingegneristico e antisismico in particolare.

Per avere maggiori informazioni sulla nuova piattaforma Nòlian All In One potete visitare il sito www.softing.it dove, tra l'altro, è possibile scaricare una versione demo del prodotto.

Nòlian All In One è un marchio registrato Softing Srl.