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lunedì 4 febbraio 2013

Il sagomanager

Il sagomanager è una piccola applicazione che permette di creare un sagomario nuovo o di modificarne uno già esistente.

1. Per utilizzare il sagomanager si deve attivare dal menù “File” la voce "Modifica sagomario..." 


2. Scegliere il sagomario da modificare o creare un nuovo sagomario.


3. Sul menù “File” si attiverà la voce “Nuovo profilo”.

4. Scegliere “Nuovo profilo”. Si attiva un dialogo in cui si deve inserire il nome del profilo, il tipo di sagomario fra quelli del menù a discesa e le sue caratteristiche geometriche.


5. Per le caratteristiche meccaniche cliccare su calcola e il sagomanager provvederà ad aggiornare i campi con il valore calcolato. Tali valori possono essere modificati comunque dall'utente.

6. Sull'area “Disposizione” si deve assegnare il codice di disposizione dell'elemento.

7. Se il profilo è accoppiato si deve selezionare l'apposito checkbox, e inserire i dati di accoppiamento (distanza fra i baricentri dei profili e codice di accoppiamento). Infine premere ok Il profilo è così completato.

Il suggerimento che vi do è di creare un sagomario personalizzato in modo che quando verrà effettuato l'aggiornamento delle applicazioni esso non venga sostituito dal file dell'aggiornamento.

Se avete suggerimenti o richieste particolare scrivetele nel commento e provvederò a rispondervi o a creare nuovi interessantissimi post.

Buon lavoro a tutti!!

Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

giovedì 19 aprile 2012

Gli allineamenti grafici (offset) in Nòlian

In Nòlian è possibile definire degli offset (allineamenti grafici) che ci permettono di gestire piccoli disallineamenti della struttura. In precedenza tali disallineamenti erano gestiti tramite rigel ottenendo però un appesantimento notevole del modello di calcolo.
La procedura di inserimento è molto semplice e si riporta nella figura seguente:

 
Resta inteso che con gli offset si considera il solo spostamento grafico senza trasporto di forze e momenti aggiuntivi. Per ottenere questi si deve procedere con l'inserimento dei rigel.

Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

giovedì 12 aprile 2012

Mini tutorial: Modellazione di un palo

Eccoci di nuovo a noi!
Questa settimana vorrei parlarvi di come si modellano i pali. Ci sono molti metodi per modellarli ma noi ci soffermeremo in modo particolare su un metodo molto raffinato che ci permetterà di calcolare anche le armature dei pali stessi.
In parole semplici si modella il palo come una trave opportunamente discretizzata. alla quale verranno poi applicate delle molle orizzontali . Nella figura 1 si illustra uno dei metodi per l'inserimento delle aste costituenti il palo.

 
Una volta discretizzato il palo e inserite le aste che lo costituiscono assegniamo i vincoli e le caratteristiche degli elementi. Vediamo il procedimento illustrato di seguito nella figure seguenti

 
Il palo è così terminato. Possiamo infine inserirlo in una struttura, ad esempio un plinto modellato con elementi piani, come se fosse un blocco con il comando da menu file “importa file sap”.


Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

giovedì 29 marzo 2012

Mini tutorial: strutture a tetto

Oggi iniziamo la pubblicazioni di una serie di temi per i quali riceviamo ricorrenti richieste di assistenza. Sono temi di modellazione con i quali non tutti hanno familiarità e che, quindi, ipotizziamo possano essere di interesse per tutti.

Come modellare un tetto?
Ecco una delle domande più frequenti che i clienti mi rivolgono durante la mia attività di assistenza tecnica. Passiamo subito alla pratica facendo un piccolo esempio di struttura semplice con copertura a tetto. Modelleremo passo passo la struttura in modo da avere anche una sorta di mini tutorial riconsultabile in qualunque momento.

Modelliamo la struttura tracciando i nodi a terra con lo strumento di “generazione nodo” attivabile con un doppio click sulla icona “coordinate nodo” della palette, assegnando le seguenti coordinate con quota z=0:
Nodo 1 (x=0, y=0) , nodo 2 (x=500, y=0) , nodo 3 (x=1000, y=0) , nodo 4 (x=0, y=500) , nodo 5 (x=500, y=500) , nodo 6 (x=500, y=1000) , nodo 7 (x=1000, y=0) , nodo 8 (x=1000, y=500) , nodo 9 (x=1000, y=1000).

estrudiamo dei pilastri con l'opportuno strumento quindi tracciamo le travi con lo strumento di tracciamento degli elementi monodimensionali.


estrudiamo un nuovo piano alla quota di estradosso della trave di colmo z=230cm dalla quota del solaio

quindi abbassiamo le travi di gronda di 230cm per avere una unica trave di gronda con la funzione “sposta duplica” attivabile dal menù funzioni. Dopo aver dato l' OK selezioniamo con il lazo come in figura.

ottenendo la nostra struttura a tetto.

Assegniamo le caratteristiche delle sezioni

e quindi i carichi di peso proprio gravitazionale

e dei solai con la funzione di generazione di carico da solaio sia per il solaio del tetto che di sottotetto. Attenzione la funzione opera solo con le travi parallele e complanari.

assegnare i vincoli con la procedura della figura seguente

assegniamo le masse

Quindi selezionando il menù funzioni “generazione impalcati rigidi” ottenendo i nodi master e slave.

Arriviamo quindi a modellare il tetto come indicato


L'inserimento degli elementi piani è molto importante perché simula la rigidezza orizzontale della falda inclinata. Qualora si volesse semplificare la struttura si potrebbero utilizzare elementi asta a croce di Sant'Andrea.
La struttura è terminata. Assegneremo poi lo spettro di risposta se ci troviamo in zona sismica seguendo la procedura riportata in figura.

Avviando l'analisi dinamica la struttura verrà analizzata e sarà pronta per la visualizzazione dei risultati e per essere successivamente progettata con EasyBeam. Ma questo sarà argomento di un prossimo post.

Buon lavoro a tutti!!!

Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Assistenza Tecnica, Softing Srl

giovedì 15 marzo 2012

Rilasci ed aggiornamenti

Dalla versione EWS 33 il nostro software viene distribuito esclusivamente via Internet. Tra i motivi di questa scelta, che ovviamente è stata anche dettata da ragioni di ottimizzazione dei costi, tornano a vantaggio dei nostri utenti l'eliminazione dei tempi (due o tre settimane) necessari alla stampa dei CD-ROM, dei tempi di spedizione e degli inconvenienti legati alla loro occasionale scomparsa nei meandri del sistema postale.

Attualmente il nostro software viene distribuito con scadenza semestrale mediante "rilasci" semestrali che portano un numero di versione progressivo, ad esempio EWS 34, EWS 35, etc. Ogni rilascio comprende un programma di installazione per ciascuna delle nostre applicazioni, scaricabile in formato compresso .zip dall'area "Download" del sito www.softing.it .

Tra un rilascio semestrale ed il successivo vengono inoltre generalmente resi disponibili degli "aggiornamenti", in numero variabile a seconda delle esigenze contingenti, che possono comprendere l'eliminazione di un malfunzionamento o l'introduzione di una nuova funzione o il perfezionamento di una esistente. Questi aggiornamenti non vengono distribuiti sotto forma di un nuovo programma di installazione da scaricare dal nostro sito, bensì vengono scaricati ed installati in modo pressoché automatico direttamente da una qualsiasi delle nostre applicazioni.

Posto naturalmente che si disponga di una connessione ad Internet funzionante, il comando "Cerca aggiornamenti..." del menu "?" consente di verificare esplicitamente la disponibilità di eventuali aggiornamenti. Tuttavia, a partire dal rilascio EWS 35, tale disponibilità viene automaticamente controllata (ed eventualmente segnalata) dalle nostre applicazioni alla partenza.

Ogni versione del software distribuita da Softing, che si tratti di un rilascio semestrale o di un aggiornamento, è identificabile in modo univoco da un numero di "build", ad esempio "4521", indicato nella finestra che appare utilizzando il comando "Informazioni su..." del menu  "?". Il vantaggio di poter identificare con precisione ogni versione è palese e il nostro sistema di assistenza consente infatti con un comodo menu di indicare a quale versione una segnalazione si riferisca.

Naturalmente il processo di sviluppo del nostro software è continuo, e dopo l'abbandono della distribuzione basata su CD-ROM potremmo probabilmente ridurre drasticamente il numero dei rilasci, limitandoci a fornire degli aggiornamenti, ma i rilasci semestrali sono anche un modo per marcare un punto di riferimento, utile sia a noi sia ai nostri clienti.

Arch. Amedeo Farello, Responsabile Sviluppo Software, Softing Srl

lunedì 6 febbraio 2012

Carichi EDGE in esportazione da INMOD

Con le ultime versioni di Nòlian, non è più necessario inserire delle travi in testa sui gusci per trasferire i carichi da solaio sulle pareti. Infatti, tali carichi vengono trasferiti direttamente sulle pareti mediante i carichi EDGE. Vediamo un esempio. La struttura in figura, modellata con INMOD, contiene una parete verticale tipo guscio su cui grava un solaio e delle tamponature che insistono sulla piastra di fondazione.


Quando si esporta in Nòlian la struttura, ottenendo il modello di calcolo, i carichi dei solai vengono trasferiti alla parete e alla platea mediante carichi EDGE, come evidenziato nelle figure che seguono.


Si riducono così in modo drastico gli elementi non necessari, semplificando e riducendo le dimensioni del modello di calcolo.

Ing. Giuseppe Pascucci, Responsabile Supporto Tecnico, Softing Srl

giovedì 26 gennaio 2012

Tesoro, mi si sono moltiplicate le password!

Dopo l'introduzione del nuovo sistema di assistenza on-line http://support.softing-fem.it nell'Aprile del 2010 e del nuovo sito www.softing.it avvenuta nel Dicembre dello stesso anno, abbiamo cominciato a ricevere telefonate di clienti disorientati dal cambio di abitudini (e di parametri di accesso) richiesto dal nuovo assetto.

Mi sembra quindi opportuno cercare di fare un po' di chiarezza sull'argomento.

Cominciamo dal sito www.softing.it che, oltre ad essere il principale veicolo di informazioni sulla nostra attività, è soprattutto il luogo dove è possibile reperire le più aggiornate versioni del nostro software.

ACCESSO AREA “DOWNLOAD”

A differenza delle altre sezioni del sito, per accedere all'area "Download" è necessario disporre  di un nome utente e di una password, che si  ottengono creando un nuovo profilo. E' necessario effettuare tale operazione soltanto una volta, cliccando su "Crea nuovo profilo" all'interno del  riquadro "Accesso utente" che appare nella colonna di destra di tutte le pagine del sito.

Dopo aver compilato tutti i campi e cliccato su "Crea nuovo profilo", riceverete una mail che vi consentirà di effettuare il primo accesso e modificare a piacere la password che il sistema vi ha assegnato automaticamente.

ATTENZIONE:  per poter ricevere il messaggio contenente i dati per effettuare l'accesso, è ovviamente necessario fornire un indirizzo e-mail valido e raggiungibile.

Qualora non riceviate la mail per il primo accesso, controllate se il vostro programma di posta non l'abbia erroneamente identificata come spam, quindi ritentate la procedura assicurandovi della correttezza dell'indirizzo che state fornendo. Se anche questa volta l'operazione non andrà a buon fine, contattateci per consentirci di provvedere a completare per voi il processo di registrazione.

In caso di smarrimento della password, è possibile richiedere l'invio automatico di una nuova mail di accesso cliccando "Richiedi una nuova password" e specificando il vostro nome utente o il vostro indirizzo e-mail.

ACCESSO AREA “ASSISTENZA”

I clienti che abbiano un contratto di assistenza attivo possono accedere alla relativa area all'indirizzo http://support.softing-fem.it  utilizzando una coppia username / password specifica, diversa da quella per l'accesso all'area “Download” del sito www.softing.it .

Questi parametri di accesso vengono forniti direttamente da Softing e non sono modificabili dall'utente. In qualunque momento abbiate bisogno di recuperarli, potete contattarci telefonicamente e richiederceli.

INSERIMENTO COMMENTI NEL BLOG


Infine, volendo commentare i post di questo blog, come ad esempio quello che state leggendo, dovreste disporre di un account Google, Twitter, Yahoo, OpenID, etc. che potete creare accedendo ai relativi sistemi.

Che ci volete fare, è la dura legge di Internet!

Arch. Amedeo Farello, Responsabile Sviluppo Software di Softing Srl.