lunedì 9 marzo 2015

Due convegni ISI al MADE Expo di Milano, 18 e 20 marzo

Gentili lettori,
siamo lieti di invitarvi ai due convegni ISI, Ingegneria Sismica Italiana, associazione di cui Softing fa parte, che si terranno in occasione del MADE Expo di Milano nei giorni 18 e 20 marzo 2015.

LA REVISIONE DELLE NORME TECNICHE Analizzata dal mondo delle Software House
La recente Revisione delle NTC, ha fornito l’occasione e il pretesto per approfondire alcuni temi, che solo in parte conseguono all’aggiornamento normativo. Le Software House associate ad ISI hanno promosso questo convegno con l’intento di illustrare, innanzitutto, le novità inserite nella Bozza NTC 2014, analizzando l’intero documento e mettendo in rilievo i principali cambiamenti apportati rispetto alla versione 2008, con qualche ulteriore commento che coinvolge anche la versione NTC di fine 2012.
18 marzo 2015 – ore 14,00
Sala Aquarius - Fiera di Milano, Rho
Strada Statale del Sempione, 20017 Rho


RIQUALIFICAZIONE SISMICA: Ristrutturare o ricostruire da zero?
In un contesto italiano dove la maggior parte degli edifici richiede un intervento di messa in sicurezza, il gruppo dei produttori di tecnologie antisismiche ISI cerca di fornire delle indicazioni su alcuni metodi di adeguamento sismico, individuando ed analizzando i criteri che determinano se più opportuno ricostruire da zero o invece ristrutturare un edificio esistente. Questi aspetti vengono analizzati valutando anche gli impatti ambientali e di sostenibilità dell’edificio, con riferimento al protocollo internazionale LEED. L’intervento di adeguamento sismico è quasi sempre occasione di riqualificazione urbana, senza impiego di nuove aree costruttive  ed evitando l’ulteriore cementificazione dei centri abitativi. Il livello di cementificazione del nostro Paese è infatti tra i più alti in Europa e l’impressionante tasso di consumo del suolo impone una risposta non solo dalle istituzioni ma anche dalla committenza privata. La ripresa del comparto edilizio passa anche attraverso idonei programmi di rigenerazione urbana, di recupero, di bonifica di siti industriali contaminati, di riqualificazione energetica e di adeguamento sismico di edifici esistenti.
Grazie all’illustrazione di un progetto costruttivo, l’intervento strutturale viene osservato anche dal punto di vista architettonico, presentandone la migliore sostenibilità delle implicazioni urbanistiche.
20 marzo 2015 – ore 14,00
Sala Aquarius - Fiera di Milano, Rho
Strada Statale del Sempione, 20017 Rho


Per maggiori info visitare la pagina eventi del nostro sito

martedì 10 febbraio 2015

ElWood, il progetto delle strutture in legno

Gentili lettori,  
Nòlian All In One si è arricchito del sedicesimo ambiente: ElWood
Con Elwood anche il progetto delle strutture in legno, massiccio o lamellare, si è aggiunto agli altri quindici temi che formano il progetto strutturale nel suo complesso: dall'analisi non-lineare alle verifiche geotecniche, alla relazione di calcolo personalizzata .

Vi invitiamo, con l'occasione, a prendere visione dell'approccio unificante e completo della Softing al progetto strutturale.

In allegato, una sinossi delle funzionalità di ElWood, ma sul nostro sito, sul nostro blog o sulla nostra pagina facebook potrà trovare molte piú informazioni.



Distinti saluti

Roberto Spagnuolo
amministratore unico Softing srl

martedì 3 febbraio 2015

La setta degli Asierchiani di Roberto Spagnuolo

Nel 1949 George Orwell pubblica il romanzo "1984" nel quale vi è il personaggio del Grande Fratello, che non è, come credono molti, una inguardabile trasmissione televisiva. Orwell ha sbagliato di circa trent'anni: il Grande Fratello è oggi tra noi. Si chiama, in modo molto meno poetico, SI-ERC che sta per Sistema Informativo Edilizia Regione Calabria. Il trattino credo che sia solo per darsi delle arie. Qualcuno l'acronimo lo scioglie in modo diverso: Si Impiccia E Rompe i Cabasisi.

Io sono e mi dichiaro schiettamente il più feroce nemico del SIERC che abbia mai calpestato il patrio suolo. Forse mi impallineranno per questo così avrò fra qualche decina d'anni il mio museo con le ultime mutandine che indossò prima della fucilazione, foto con la gatta che amava sopra ogni cosa, la coppa per essere stato squalificato ad una gara di regolarità... Queste sì che sono soddisfazioni!

Perché avverso il SIERC? Il Grande Fratello orwelliano è un rompi-cabasisi etico. "L'ortodossia consiste nel non pensare", dice. E che problema c'è? Per me va benissimo, pensare è faticoso! Però se il Grande Fratello Calabrese pretende di controllarmi non sul piano etico ed intellettuale, ma su quello contingente ed empirico, casca malissimo! Infatti una ideologia non si può dimostrare falsa, un fatto empirico sì! (e qui ho citato Karl Popper mica Geggè il pizzettaro!). Quindi delle tre l'una: o il SIERC mi dimostra di essere infallibile - cosa impossibile per un atto umano che è fallibile per definizione - o mi dimostra che è Dio - ma se lo fosse e perdesse tempo con queste sciocchezze ci sarebbe da cacciarlo dall'Eden - oppure va a farsi benedire perché non ha motivi validi per dichiarasi al di sopra degli altri. 


Pertanto, mio caro Grande Fratello Calabrese che stai già traviando altre regioni prima innocenti, io ti ritengo uno dei peggiori spauracchi che la mente burocratica abbia finora partorito. E che si debba combattere la mala pianta è un dovere civile perché già stanno nascendo altri virgulti di gramigna e fra poco avremo oltre al grande fratello fiscale, già indaffaratissimo, un Grande Fratello per ogni attività umana. Non capisco infatti perché si tassi il trattamento dei rifiuti urbani e non di quelli fognari tramite - per un sommo principio di giustizia - una tazza igienica elettronica che conteggi tutte le volte che si apre, e che ronzi, lampeggi e ci faccia fretta, poi cacci uno scontrino che va conservato ed allegato alla dichiarazione dei redditi. Se non fermate il SIERC finirà che vi conteranno le defecazioni! (qui si potrebbe andare avanti alla Orwell con i defecatori abusivi e i nuovi reparti di polizia per la lotta alla merda selvaggia etc.).

Giovenale, satira VI, su Messalina dice il famoso: qui custodet ipsos custodes? Allude a Messalina che se pure la facessero sorvegliare, comincerebbe le sue attività proprio da coloro i quali dovrebbero sorvegliarla. Cioè il SIERC fa le pulci al software con il quale il progettista ha tirato fuori i dati perché per virtù divina si proclama infallibile come l'autoproclamatosi infallibile in materia di fede, il papa (Pio IX, Concilio Vaticano I, 18 luglio 1870). E pertanto chi controlla il SIERC? Ma è ovvio il Super-SIERC che sarà controllato da un Super-Super-SIERC che, con regresso ad infinitum, arriverà a solleticare le piante di Iddio il quale ridacchiando per il solletico darà un calcione involontario e cadrà tutta l'umana superbia.

Poiché però l'attesa del super SIERC potrebbe portare ad una certa inattività dei frenetici coglitori di opportunità governative, si è deciso in nome del pluralismo, della autodeterminazione dei popoli, della solidarietà verso la cutrettola (si allude ai 10500 forestali della sullodata Calabria che con occhio vigile e rassicurante ognuno di essi estende lo sguardo su un quadratino boschivo di 750 metri di lato) e per altri principi fondanti, da fondare e comunque inalienabili, si è deciso, dicevamo, che ogni regione avrà il suo SIERC così si potrà dire: il mio SIERC è meglio del tuo trallallero trallallà oppure un SIERC per uno non fa male a nessuno. E la felicità sprizzerà da ogni poro lasciato libero da altre incombenze. E ciò moltiplicherà di venti volte i costi a carico del cittadino felice di lavorare per pagare le tasse e permettere a tanta gente di curare cutrettole e dintorni. Ma ciò è evangelico e sommamente lodevole in quanto anche Nostro Signore moltiplicò i pani ed i pesci e quindi moltiplicare i costi è virtù evangelica.

Il mio proselitismo nel formare la setta degli Asierchiani va a rilento. Chi soffre il problema sulla sua pelle, invece di avversare il principio di sfiducia dell'autorità nel cittadino, che fa? disquisisce del punto e virgola e così si frega da solo (vedi gli accapigliamenti sul sesso degli angeli durante le invasioni barbariche). Infatti ci sarà sempre un punto e virgola più grande del tuo per causa del quale avrai torto. Quando una cosa è mal posta è impossibile mostrare che lo è perché potrà subito porsi (malamente) ma altrimenti da come la vedevi prima per apparirti da quel solo punto di vista non più mal posta. Insomma, solo se sei perfetto non puoi dimostrare di esserlo perché non possiedi alcuna imperfezione da dimostrare, se sei invece imperfetto troverai sempre un modo per dimostrarti perfetto. Chiaro, no?

Pertanto, miei cari futuri, improbabili adepti, il ragionamento su ciò che è metafisico lascia il tempo che trova, non ci si deve ragionare sopra, lo si deve respingere e basta. Ed in questo il numero conta perché il concetto è più pesante del fatto e per buttarlo nella spazzatura bisogna spingere in molti. Per ora nella mia setta ci sono solo io, e sono un po' pochino. Se qualcuno vuole iscriversi ci riuniremo al lume di candela nelle notti di novilunio a mezzanotte in punto, intabarrati in modo che solo i nostri occhi fiammeggianti illuminino la via della libertà!
Ultima ora
ultima mica tanto... risale al 2 aprile dello scorso anno (2014). Il TAR annulla i risultati della gara d'appalto e il SIERC passa dal gruppo del quale fa parte Eucentre a tale Sinergic srl di Trento (TAR di Catanzaro, sentenza n. 00537 del 02 aprile 2014). Poi forse calcio d'angolo e con intrepido tuffo la nota NonSoloSoftware blocca la palla-SIERC, l'arbitro, il noto NonViDicoChi, fischia un rigore che non c'è. L'università TotaResIgnorabimus interviene e si aggiudica il rigore. Il SIERC torna in solide mani accademiche pronto per nuove vittorie. Ovviamente tutte le softwarehouse che ci hanno creduto e dovranno ricominciare daccapo saranno adeguatamente risarcite con le dovute scuse delle autorità e degli utenti che le hanno tormentate per avere quella grande meraviglia del SIERC gratis et amore autoritatis.

venerdì 23 gennaio 2015

Incontro con Nòlian al Politecnico di Torino

Il 16 gennaio, come si usa dire in modo desueto e vagamente burocratese, ultimo scorso, la Softing ha tenuto due lezioni in contemporanea in due aule del Politecnico di Torino. Invitati dai professori Stefano Invernizzi, Barpi Fabrizio, Borri Brunetto Mauro e Ballatore Enrico. Prima di continuare nella narrazione, un riconoscimento va tributato a questi ottimi insegnanti perché, cosa rara nel mondo accademico, hanno capito che il software è uno strumento progettuale che è importante insegnare ad usare ai futuri professionisti più delle equazioni differenziali. Le lezioni sono state tenute dagli Ingg. Giuseppe Pascucci e Francesco Canterini. 





Qui il comunicato potrebbe terminare, anzi lo si poteva fare nello stile dei comunicati ANSA: Torino, 16 gennaio c.a., Softing tiene corso presso cattedra Scienza Costruzioni. Stop. In effetti nel mondo dell'ingegneria il riferimento cattedratico, senza grandi motivazioni, resta un'ottima referenza. Invece voglio raccontarvi questa vicenda un po' come una favola perché nel mondo dell'ingegneria se entrasse un sorriso si comprenderebbe meglio la differenza tra seriosità e serietà.






Il nostro Amedeo Farello arriva un giorno di autunno di più di un anno fa e con viso preoccupato mi dice: temo che il nostro sito sia sotto un attacco informatico cinese. Io, invece di preoccuparmi, essendo incosciente dalla nascita, mi inorgoglisco: i cinesi ci dedicano le loro attenzioni! Che onore! In effetti decine di versioni dimostrative del nostro software vengono scaricate da account cinesi. Che sia un modo per bloccare il nostro sito? Io osservo: ma ai cinesi del nostro software che gli può fregare? Mica siamo nel '68 con la Cina e il libretto rosso di Mau! In effetti approfondendo la questione, le richieste provengono da Torino. Che i cinesi ci abbiano invaso e nessuno ce lo ha detto? Forse hanno vecchi libri di storia e credono che ci sia ancora il regno sabaudo! La verità è che al Politecnico di Torino c'è una comunità di studenti cinesi, ma questo lo abbiamo appreso molto dopo. Indaghiamo un poco e scopriamo che i sullodati Professori dopo accurate valutazioni hanno scelto Nòlian per la didattica. Caspita! ci diciamo: in genere si fa di tutto per entrare nelle università con il proprio software per farlo conoscere e noi ci entriamo e neanche lo sappiamo! C'è, a l'ora del caffè nel nostro ufficio, una accesa disputa: dobbiamo essere orgogliosi che il nostro software sia così valido da farsi strada da solo, oppure siamo dei cretini che non ce ne occupiamo e lo lasciamo andar da solo perché siamo incapaci di renderci conto che ha solo 31 anni e deve essere portato per mano?





Personalmente, essendo io la guida spirituale della Softing, e conoscendomi fin dalla nascita, so che è più probabile l'ipotesi della cretinità. O, meglio, della grande creazione artistica che quando esce dalle mani del suddetto artista, per lui non ha più interesse perché l'atto meraviglioso è dare alla luce invenzioni fantastiche, non stare a convincere gli altri che lo sono.




Poichè la verità è sferica, se si opera con impegno e serietà, come noi stiamo facendo, si può partire da un punto ed arrivare anche al punto diametralmente opposto. Questa metafora, apparentemente sciocca, in effetti è piuttosto inquietante perché la verità solo per gli sciocchi è unica, inamovibile e immarcescibile, piatta come la terra era nel passato, prima di diventare tonda.

Non ci è dato sapere se gli studenti hanno avuto una profittevole esperienza o se si sono annoiati a morte. Chi scrive, nella speranza di aiutarli a non stramazzare sotto i coefficenti parziali di sicurezza, che come topi in una casa infestata spuntavano d'ogni dove, si è prodigato con il problema dei limiti della crescita strutturale dell'animale e della lunghezza caratteristica del materiale ( invenzione di Sergio Musmeci, quale altezza massima di una torre che supporta solo il peso proprio, instabilità esclusa) ma, sempre chi scrive, mentre nelle lezioni dello scorso anno - dimenticavo ma questo è il secondo anno che siamo stati invitati - aveva ricevuto un applauso a scena aperta, questa volta ritiene che il problema galileiano dell'osso non abbia fatto vibrare di gioia alcuna. Ma anche per lo scrivente si vede che gli anni passano e si perde lo smalto. O forse si perdono gli studenti?

Spero che presto Stefano Invernizzi ci dia un resoconto più attendibile dell'esperienza. Illustrano l'evento foto - si sottolinea molto belle - di Donatella Giovannangeli.



martedì 23 dicembre 2014

MAMMA LI TURCHI (Dono di Natale)

Come avevo promesso, ho cercato e trovato il testo di Ugur Ersoy,
notissimo ingegnere turco, che ha redatto delle stupende linee guida per la progettazione antisismica.
Una perfetta lettura natalizia, sperando che Babbo Natale ci porti in dono dei legislatori più illuminati...
Auguri a tutti



Roberto Spagnuolo

giovedì 4 dicembre 2014

EasySteel: Verifica sezioni classe 4

EasySteel impiega, per la classificazione delle sezioni, un metodo numerico molto sofisticato. Questo metodo invero fu messo a punto per tracciare il diagramma momento-curvatura (Fig. 1) in modo da poter classificare le sezioni in base ai limiti del rapporto di curvatura, per altro indicati dalla norma . Tale metodo si basa su un'analisi non lineare delle sezione soggetta a presso-tenso-flessione deviata. Nel modello è incluso il metodo delle aree efficaci per tenere in conto i limiti per instabilità. Purtroppo i limiti dei rapporti di rotazione indicati dalla norma non conducono a rapporti larghezza-spessore indicati dalla stessa, per cui il valore cogente della norma ha costretto ad abbandonare questo metodo di classificazione generale e basato su un modello molto sofisticato.

(Fig. 1)

E' interessante un cenno storico. Il primo ad occuparsi della resistenza, limitata dall'instabilità di profili tubolari cavi, fu Eaton Hodgkinson su richiesta di sir William Fairbairn per la costruzione del Britannia Bridge. Egli notò come per i puntoni tozzi, la legge di Eulero non dava buoni risultati e pertanto formulò una legge basata su molti dati sperimentali (Fig. 2), pubblicata nel 1830.

(Fig. 2)

Tornando ad EasySteel, il modello descritto consente di conoscere l'esatto stato tensionale degli elementi della sezione. Va infatti notato che erroneamente spesso si dice "classe del profilo", in effetti la classe dipende dalle sollecitazioni e varia da ascissa ad ascissa e da combinazione a combinazione dei carichi. Pertanto occorre, prima di ogni verifica, valutare la classe e quindi i moduli di resistenza da adottare e le modalità di verifica previste.

 
Poiché il modello impiegato, come si è detto, è in grado di analizzare lo stato tensionale di ogni elemento della sezione, se uno di questi si trova in classe 4, è agevole applicare il metodo dell'area efficace. Tale metodo è piuttosto intuitivo ed illustrato nella figura 3. Le tensioni, all'inizio dell'imbozzamento si distribuiscono in modo tale da compensare la ridotta resistenza della parte imbozzata. Si può simulare questo fenomeno escludendo dalla sezione l'area equivalente alla parte instabile. Le modalità di tale riduzione sono prescritte dalla normativa (Fig. 4). 


(Fig. 4 da Bernuzzi)

Nel caso di EasySteel si potrebbe ridefinire il poligono della sezione e impiegando il metodo di analisi non lineare descritto. Si è preferito però impiegare le formule di normativa per la nota caratteristica di questa di non limitarsi ad indicare i valori limite, ma di prescrivere anche i metodi. Pertanto un'analisi dello stato tensionale degli elementi della sezione consente di individuare le aree inefficaci e di ricalcolare i parametri di resistenza della sezione. Questo metodo consente l'analisi di profili sottili di qualsiasi configurazione, ma l'impostazione "pratica" di EasySteel, che impiega profili standard affidati ad un sagomario, limita questo metodo ai profili standard suddetti (I, T, C, U, O, L). I profili tubolari rettangolari sono gestiti con questo metodo, i profili tubolari circolari invece vengono gestiti come suggerisce la normativa AISI (American Iron and Steel Institute) poiché il metodo delle aree equivalenti per questo tipo di profili non è indicato nè dalla normativa italiana né dall'Eurocodice 3.

Un dialogo di verifica, oltre ai risultati sintetici dei criteri di resistenza, fornisce le caratteristiche delle singole sezioni e dei singoli elementi della sezione indicando sia in forma grafica che numerica le caratteristiche tensionali e le eventuali aree inefficaci per gli elementi in classe 4 (Fig. 5).

(Fig. 5)



lunedì 17 novembre 2014

APPUNTI DI DEMOCRAZIA E REGOLAMENTI TURCHI

Cosa è la democrazia? Il governo del popolo, recita con dotta conoscenza etimologica chiunque voi interpelliate. Ma come si attua? Qui il signore qualunque che avete interpellato vacilla. Infatti il modo di attuare questo principio si spezza in mille rivoli più o meno impraticabili. Churchill non a caso diceva che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle forme che si sono sperimentate fino ad ora. E Churchill era inglese, un paese dove la normativa, tornando ai nostri argomenti, non la fanno enti governativi, dove non ha valore di legge, dove gli ordini professionali non sono di diritto pubblico, ma sono associazioni private, dove i poteri sono abbastanza contrapposti.

Il British Standard Institution nasce nel 1901 come Engineering Standard Comittee e prende l'attuale nome nel 1931 dopo aver ricevuto nel 1929 il Royal Charter. Il BSI è un ente privato che emana norme su richiesta di privati o pone il suo autorevole sigillo su standard prodotti da altri in vari settori. Si noti l'uso inglese di standard e regulation. In italiano le parole non mancano, ma noi usiamo norma (standard) al posto di regolamento (regulation). La prima legge che conteneva chiari riferimenti alle costruzioni antisismiche è la legge 64 del 2 febbraio 1974, titolava "provvedimenti". Il DPR n. 380 titolava "disposizioni legislative e regolamentari". Oggi si dice "norme tecniche" che però sono regolamenti. E' una forma di ipocrisia spacciare imposizioni per buoni consigli.

Si parlava della contrapposizione di poteri come sistema di equilibrio della democrazia. In Italia sono sempre le stesse persone che ricercano, insegnano, normano, dirigono, fanno, disfano, se la cantano e se la suonano. Non è che l'accademico equlibri lo standard privato e lo standard privato che limiti il potere dell'accademico di Stato. No, sono sempre gli stessi! E questa si chiama oligarchia, non democrazia. Divertitevi a cercare su internet i curriculum (non curricula che le lingue diverse da quella principale del testo non si declinano) dei protagonisti della scena politico-tecnica italiana. Sono prezzemolini acchiappatutto. Dice: ti sei preso la cattedra, la cadrega al consiglio di qua, hai uno studio professionale di là, sei presidente dall'altra parte e consulente da questa, direttore di una o due riviste. Ma lascia una briciolina agli altri! Ma lui è un genio! E certo che lo è! Chi è che si alza e dice: scusi, lei secondo me è una scarpa? (leggasi "L'abito nuovo dell'imperatore").


 Ormai sono convinto che a Luigi xvi abbiano fatto la festa per molto meno. Vorrei uno storico che calcolasse il costo della corte di Versailles rispetto al costo dell'apparato di genii che ci affligge. Vi è lo schermo della politica politicante che pare l'unico elemento di dibattito, ma tutto il potere che c'è sotto non è visibile, è nascosto dal manto della politica politicante. Ma è quel potere coperto dalla politica che fa il bello e il cattivo tempo.

Dice: abbiamo fatto l'Italia, adesso facciamo gli italiani (Massimo marchese d'Azeglio). Ma come si fa a fare gli italiani se vi è sempre un potere forte con il quale o fai il cortigiano per avere le briciole o fai il ribelle? Collaborare mai. Del resto chi ha il potere perché dovrebbe collaborare con chi non ne ha? Uno potrebbe osservare: conoscenza e potere si coltivano in orticelli diversi, magari io ho avuto la ventura di coltivare l'orticello della conoscenza e potrei fare comodo. A chi, a cosa? chiede l'imperatore. Ed in effetti non ha torto, che hai da dargli che sia utile a LUI che ha già tutto ed ha già trovato un modo di avere tutto?

Prendiamo un esempio a... caso. Il SIERC. Solo uno dei colleghi produttori o venditori di software dice che è una cosa bella e giusta, tutti gli altri dicono che è un'assurdità, nata nel buio di una ricerca cieca ai problemi reali, nato senza la minima consultazione di chi in questo campo di battaglia che è la vita vera (non il campus universitario dove l'unica lotta è arrivare primi al pezzo di carta, tipo il gioco infantile del ruba bandiera), e cioè di ordini professionali o di gente che da 30 anni produce software per ingegneria. E chi sono costoro? hanno potere? Gli ordini professionali sono mummificati, i produttori di software straccioni. Perché ascoltarli? Non fa una piega! Però, è questo il punto, tutte le software meno una (...) si sono precipitati ad ossequiare il SIERC perché farlo è prendere una briciola lasciata cadere dal potere. Il mio irrealizzabile sogno è uno sciopero dei quattro gatti che supportano i progettisti facendo software per il regolamento italiano. Le risate! e come si presenterebbe una pratica al Genio (civile, si intende)? IMPOSSIBILE. Pensate, se quei quattro suddetti gatti invece di fare i galli di Renzo incrociassero le braccia, metterebbero in mutande l'arroganza di un potere che non rispetta gli altri. Non a caso, parlando di quella stoffa invisibile venduta all'imperatore che è il SIERC, esso non mi risulta cooperi con i programmi di progettazione strutturale! Ho cercato informazioni ma non le ho trovate, forse è colpa mia. Ma mi pare che, salvo le solite soluzioni all'italiana messe in atto da qualche furbo dei miei colleghi per i motivi poco nobili di fare le scarpe al concorrente, non esiste un formato dati documentato che un programma di calcolo possa generare e validare per colloquiare con in Grande Fratello. 

Questo la dice molto LUNGAAAAAA su come li concepisce il ruolo della pubblica amministrazione rispetto al suddito. Visto che il GF è un servizio pubblico, ci volete dire se c'è un formato dati e che caspita il GF ci fa con questi dati, che algoritmi usa per validarli? In una paese "democratico" tra tante inutili scartoffie che sono l'unica palestra di gara degli accademici, uno straccio di articolo su questi temi no? Non sono stato capace di trovarlo io? C'è qualcosa da nascondere? Oppure c'è il disprezzo totale per il suddito che deve riempire i moduli e tacere, come fa con gli F24, i 740 e i moduli antimafia, antiriciclaggio che terrorizzavano Reina?

Le NTC dovevano avere una revisione ogni 4 anni. Al SAIE di qualche giorno fa (siamo nel novembre 2014 mentre scrivo) si doveva presentare questa famosa revisione. Macché! tutto rimandato alla radunanza del consiglio superiore dei lavori pubblici del venerdì successivo. La radunanza non ha il numero legale. Non delibera un piffero. Le norme non sono revisionate. Perché? Incertezza su un coefficiente?

Certo i coefficienti sono importanti. Mettete che uno proponga 1,15 ed io 1,20. In pratica uno dice, con il buon senso, che non cambia molto, ma cambia perché se passa il mio 1,20 sono io che arrivo primo sull'albero della cuccagna.

Mentre Goti, Ostrogoti e compagnia cantando sgretolava l'impero romano, gli intellettuali dibattevano il problema del sesso degli angeli (realmente, poi è diventato un modo di dire). Erano scemi? No di certo! L'argomento era solo un argomento-ombra per delle beghe di potere. (c'è voluto il Concilio di Trento, 1545-1563, per mettere fine alla lungamente dibattuta questione asserendo che gli angeli non hanno sesso).

A Trieste, mi pare nella piazza omonima, c'è il museo di Oberdan. Non ci ho trovato dentro mai nessuno. C'è penombra e silenzio e poi una custode di gentilezza squisita che se vuoi ti riempie di depliant. Era un bell'uomo Guglielmo.


 C'è una cella dove dicono abbia trascorso le sue ultime ore. Forse era uno sciocco, ché i Giuliani non hanno mai desiderato essere italiani e con l'Austria Trieste era una città viva e ricca, però ha inseguito una sua verità, non l'ha svenduta. Ed era solo, non era in un movimento di facinorosi vigliacchi. Una sorta di icona come il Che che ha inseguito un sogno che personalmente non condivido, ma che era solo, forse tradito, illuso, ma mai piegato a elemosinare le briciole del potere costituito. Viva i martiri della loro unica, individuale libertà!

Le norme tecniche hanno avuto un costo enorme non solo per la loro realizzazione, costo che però non è noto, e lo hanno avuto ancora di più contribuendo ad affossare il mondo delle costruzioni. Ma qualcuno ha detto niente? Gli ordini professionali si sono schierati? I sindacati hanno indetto uno sciopero? Macché! tutti a pecoroni ad adorare il dio coefficiente ed ad accapigliarsi su chi lo rispetta meglio. Noi che facciamo software siamo al centro di questa diatriba assurda e ne vediamo bene l'aspetto assurdo. Il calcolatore elettronico, che in altri settori ha cambiato il modo di operare, in questo settore deve correre a piedi perché deve seguire dei concetti zoppi e ciechi che ne attardano il passo. Il calcolatore elettronico avrebbe potuto fare molto nel mondo delle costruzioni, ma poiché ai soloni del coefficiente fa paura perché è il Golem e loro sono nani, ebbene, gli mettono, aggrappati alla gabbana, una pletora di progettisti insicuri adoratori del culto del coefficiente. Se andate all'Aquila, come ho detto spesso, di crolli per coefficienti ne vedrete ben pochi.

Sic transit gloria mundi.

A proposito. L'amico Paolo Segala mi trasmette uno splendido volumetto turco (sic) di 17 pagine dove la norma tecnica per zone sismiche racchiude le più sagge indicazioni in poche tabelle. Poiché è scansionato non è facilmente consultabile. Sto cercando l'originale per vedere se riesco a renderlo pubblico. E' stupendo! Altro che "mamma li turchi!", i turchi ce li abbiamo noi in casa!

Roberto Spagnuolo