mercoledì 1 ottobre 2014

Evviva! Arriva Windows 10!

Un po' di tempo fa ebbi modo di esprimere le mie riserve riguardo all'approccio seguito da Microsoft per realizzare quello che all'epoca era il futuro dei sistemi operativi del produttore di Seattle: Windows 8. Oggi, sull'onda delle notizie relative alla successiva versione mi sento di esternare qualche altra, ancor meno lusinghiera, considerazione.

Per cominciare, il salto di numerazione: sarà Windows 10, e non 9! Con lo scopo evidente di distanziare il più possibile il futuro prodotto dal precedente, il marketing non ha trovato di meglio che ricorrere ad un simile disarmante trucchetto.

Ma il buffo è che l'obsoleto (secondo Microsoft) menu Start, che già aveva rifatto capolino (anche se per finta) nella versione 8.1, tornerà ora con tutte le sue funzionalità. Inoltre le applicazioni realizzate per le nuove (ed incompatibili) API “Metro”, che avevano futuristicamente rinunciato ad avere finestra ridimensionabile, barra del titolo e pulsante di chiusura (che noiose caratteristiche retrò) torneranno ad averle.




In pratica la maggiore novità di Windows 10 è che funzionerà più o meno come Windows 7. Bé, per essere onesti ci sarà anche la possibilità di definire desktop multipli... Aspetta, ma non è quella cosa che su Linux e OSX c'è da anni?

Concludo con un accenno alla macchina con Windows 8 su cui sto scrivendo queste parole. Usa Windows 8 perché, pur essendo un prodotto Dell destinato all'utenza professionale e non un assemblato sotto casa, non è stato in alcun modo possibile effettuarne l'aggiornamento a Windows 8.1. Ogni tentativo, che tutte le volte fallisce non prima di aver scaricato 3 Gbyte dai server Microsoft, si conclude con la perentoria affermazione che non è possibile installare un aggiornamento per un sistema operativo che si trova su una chiavetta USB. Peccato che non ve ne sia alcuna.

“Windows 10 represents the first step of a whole new generation of Windows.” Volesse il cielo...

Arch. Amedeo Farello 
Responsabile Sviluppo Software Applicativo, Softing Srl

giovedì 26 giugno 2014

Presentazione Nuans

Calcio-ingegneria: un sostanziale pareggio. Considerando poi l'esito dell'ultima partita Italia-Uruguay, ingegneria ha stravinto.
Questo lo diciamo perché siamo riusciti con rara maestria a far coincidere il nostro incontro con la partita Italia-Costa Rica. Infatti si è svolto a Roma il 20 giugno 2014. Nonostante ciò, appunto, gli intervenuti hanno preferito, numerosi, l'ingegneria. Ci siamo così incontrati nella saletta ipogea dell'istituto dei salesiani in via Marsala, sulla stessa strada dell'ingresso alla stazione Termini: grande comodità per chi veniva da fuori.

Quella saletta con voltine ed archi in muratura, così lontana dalle classiche aule imbiancate o plastificate, crea una certa cordiale atmosfera. E' stato un incontro tra amici, vecchi e nuovi. Fa una certa impressione vedersi presentare il figlio di un antico cliente, da qualche anno già laureato in ingegneria. Una bella impressione.

 
A proposito di questi professionisti diventati amici negli anni, vorremmo citare Ulisse Avanzi, sommelier e Massimo Urso, ex campione nazionale di nuoto a rana. Perché diciamo questo?
Non solo per la simpatia, e non erano certo i soli ad essere simpatici, ma perché gli utilizzatori di Nòlian sono persone un po' speciali.
 
Benché, come detto, il calcio ci abbia portato via una certa fetta di possibili ascoltatori, si è assaporata un'atmosfera che ritengo unica nel mondo dell'informatizzazione dell'ingegneria. Noi infatti siamo per tradizione più artisti che manager, più artigiani che commercianti e in un settore così particolare come questo è l'unica vera via per una collaborazione sensata. Infatti chi si chiedesse: perché Softing? Forse la miglior riposta è questa: perché al centro mettono l'uomo, non il mercato. Visto che siamo sulla strada dell'autoincensamento, vanno dette due parole sui nostri ingegneri Francesco Canterini e Giuseppe Pascucci che con sicurezza di esposizione e di conoscenze hanno esposto in modo sintetico e dinamico le possibilità del nostro software per problemi geotecnici: da quelli delle fondazioni a quelli più ardui della meccanica dei terreni tramite modelli non lineari.







martedì 24 giugno 2014

Il nuovo mesher di Nolian

Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per rinnovare completamente le funzioni di meshing dell'ambiente Nolian. Il risultato che abbiamo ottenuto ci sembra decisamente superiore sia in termini qualitativi che di semplicità operativa.

Abbiamo aggiunto alle tradizionali primitive di riferimento (segmento, arco e spline) una nuova primitiva poligono in grado di gestire qualunque topologia (convessa, concava, autointersecante). I lati dei poligoni non sono necessariamente costituiti da segmenti, ma possono essere trasformati in archi di cerchio o in spline dopo il tracciamento iniziale.


I vantaggi dell'avere una primitiva dedicata sono molteplici: ad esempio non è più necessario procedere alla disambiguazione esplicita dei vuoti e dei pieni, dato che è possibile assegnare questa caratteristica individualmente a ciascun poligono.


Inoltre, dato che il poligono mantiene un legame con gli elementi bidimensionali generati, è possibile rigenerare indefinitamente la mesh variando il fattore di raffinamento, anche indipendentemente per ciascun lato, finché non si è soddisfatti del risultato.

Il tracciamento dei poligoni avviene ovviamente sul piano di lavoro corrente, ma un comodo comando consente di impostare tale piano in modo che coincida con quello di un poligono a scelta. Le funzioni di modifica della geometria, sia per via numerica che interattiva, mantengono la planarità del poligono, impedendo di generare geometrie degeneri.

Un'altra novità consentita dalla nuova primitiva è che è ora possibile procedere contemporaneamente al meshing di oggetti che si trovano su piani differenti.


Infine è possibile scegliere, sia a livello globale che individuale per ciascun poligono, se la mesh generata debba essere forzata su eventuali nodi esistenti contenuti nel poligono. Questa caratteristica consente con grande facilità di infittire opportunamente la mesh in corrispondenza dei punti di discontinuità tensionale.


I nostri utenti troveranno il nuovo mesher nel rilascio EWS 40, che prevediamo di rendere disponibile a giorni.

Arch. Amedeo Farello 
Responsabile Sviluppo Software Applicativo, Softing Srl



mercoledì 11 giugno 2014

Il CNR si è perso l'ipercubo!

Il CNR pubblica la rivoluzione nella valutazione del rischio (14 maggio 2014), infatti nella premessa leggiamo: “Le presenti istruzioni costituiscono un approccio di livello superiore rispetto a quello previsto dalla normativa vigente”
Beh, se uno se lo dice da solo... Però il bello, o il brutto secondo i punti di vista, è che... è scomparso l'ipercubo e anche latino!

Non ci crederete! Nel testo sottoposto ad inchiesta pubblica (10 ottobre 2013) vi era il paragrafo 2.6.4.4 e poi nell'appendice A.6.1 un capitolo “Riepilogo della procedura” che conservavano come in una teca preziosa l'ipercubo il primo, e addirittura l'ipercubo latino la seconda!

Non ci crederete, si diceva, ma non ve ne è più traccia! Pare che il CNR si sia perso l'ipercubo! Per la miseria, mica è cosa da poco! Un ipercubo mica lo si trova ad ogni angolo di strada. Occorrerà telefonare alla trasmissione “Chi l'ha visto?” e far chiedere ai telespettatori se hanno visto un ipercubo latino che girava smarrito tra le vie. Poiché è latino, si raccomanda di chiedergli: Quo vadis?

Se a uno il merito non glielo danno mai, poi alla fine se lo prende da solo, così mi prendo da solo il merito di aver liberato l'ipercubo consentendo agli estimatori di leggi, pandette ed altre amenità degne del “Quesito con la Susi” di non dover fare come Don Abbondio: “l'Ipercubo? chi era costui?”

PS al nostro incontro del 20 giugno 2014 va Roma (vedere sul nostro sito) farò un accenno a tutta la storia in quanto a luglio è prevista l'uscita di un mio libro per il Gruppo EPC Editore sul tema della normativa vista nei suoi risvolti sociologici, quindi ho studiato....Venite numerosi.

Roberto Spagnuolo

martedì 22 aprile 2014

Geotecnica con NUANS

Finalmente un evoluto ambiente di geotecnica completa ed arricchisce All-In-One. All-In-One è uno dei pochi programmi per ingegneria strutturale che unisce un sistema FEM generale e non lineare a una serie di post-processori avanzati per poter portare a termine con produttività e completezza progetti di strutture pressoché in ogni settore: dall'edilizia alle opere civili.

Il nuovo ambiente di geotecnica, Nuans, prende nome dall'acronimo di NUmerical ANalisys of Soil. Infatti si è compiuto ogni sforzo possibile per impiegare i robusti e informatizzabili metodi numerici anche in un settore tradizionalista come quello della geotecnica.

I tipi di fondazioni sono sia quelli modellabili in Nòlian (platee, travi), sia elementi che possono non essere modellati ed essere rappresentati da vincoli o da boundary come plinti e pali. Il grande vantaggio di un ambiente di geotecnica integrato con un sistema FEM è dato dalla possibilità di modellare il sistema di fondazione con grande versatilità. Ad esempio si possono modellare plinti su pali con plinto sia appoggiato che sospeso, gruppi di pali con plinti rigidi o flessibili, pali modellati tenendo conto della flessibilità anche laterale, e così via. Questi sistemi di fondazione, anche complessi, trovano in Nuans l'ambiente per una trattazione completa sotto il profilo geotecnico e normativo.

Per la resistenza delle fondazioni superficiali sono disponibili i metodi più accreditati da Brinch-Hansen a Vesic a Eurocodice 7. Per le tensioni nel terreno i metodi del semispazio elastico di Boussinesq, di Westegaard e di Mindlin. Vengono calcolati i cedimenti elastici ed edometrici. Il terreno viene modellato con strati definibili. Per il cedimento dei pali viene impiegato il sofisticato metodo numerico basato sull'equazione di Mindlin. I terreni possono essere a grana grossa o fine. Per i terreni a grana grossa sono impiegati i metodi di Schmertzmann e di Burland e Burbidge. Ovviamente vengono supportati i requisiti di normativa e le combinazioni delle azioni secondo gli approcci previsti.

Un tabulato completo, preceduto da un'ampia trattazione teorica dei metodi impiegati completa le grandi potenzialità di questo nuovo ambiente.

Nuans è in fase avanzata di test e messa a punto e sarà disponibile presumibilmente entro il prossimo mese di maggio. Per i nostri clienti e per i pochi che non hanno ancora effettuato il passaggio dalle versioni modulari a All-In-One e che pertanto non possono usufruire dei vantaggi di Nuans, di Walverine, di DonJon di FibRePower, di Exsys, di EnJoist, verrà fatta una prevendita e un'offerta personalizzata imperdibile. 


martedì 4 marzo 2014

Politecnico di Torino

La cosa è nata in modo inconsueto. Il nostro responsabile del sito segnala una eccessiva attività di cinesi sul nostro sito. Ma che ci fanno i cinesi sul nostro sito? Sarà un attacco informatico? Una piccola indagine ci fa scoprire che l'attività cinese proviene da Torino. Oibò, l'affare sembra sempre più misterioso. Indaghiamo ancora e scopriamo che al corso di Teoria e Tecnica delle Costruzioni tenuto dai professori Invernizzi, Barpi e Borri Brunetto si impiega per la didattica il nostro Nòlian e quindi gli studenti scaricano il dimostrativo per fare gli esercizi.

Quello che ci ha fatto piacere, è che al Politecnico di Torino la scelta di Nòlian sia stata del tutto autonoma al punto che non ne sapevamo nulla. Ci offriamo a questo punto di collaborare vista la gradita scelta. Così i giorni 25, 26 e 27 novembre siamo a Torino per un corso sull'uso di Nòlian. Il corso è stato frequentatissimo, circa duecento studenti per sessione. Tutti attenti con i loro portatili ad usare Nòlian con la perizia dei ragazzi.

L'ospitalità dei Prof. Invernizzi, Barpi e Borri Brunetto è stata squisita, e non lo diciamo per cortesia. E' stato veramente un incontro piacevolissimo. Dopo una introduzione del nostro Spagnuolo, la fatica di tre intere giornate di lezione sono state tutte affidate alle per fortuna ampie spalle del nostro Francesco Canterini.

Nòlian, ci hanno spiegato, è stato scelto per la eccezionale sua facilità ed immediatezza d'uso che lo rendono particolarmente adatto alla didattica ed anche per il dimostrativo che è pienamente funzionale e con limiti così ampi da essere in pratica un versione "lite".

La collaborazione continua. Due tesi di laurea in un consolidamento statico di due strutture storiche ha preso il via con l'uso di Nòlian All In One.

A proposito di questo, segnaliamo la nostra iniziativa di concedere in comodato d'uso licenze per lo svolgimento di tesi di laurea alle quali forniamo tutto il supporto ci venga richiesto e, al termine delle quali, offriamo al laureato la possibilità di acquisire Nòlian ad un prezzo molto interessante. Questa iniziativa si affianca all'altra per tutti i neo laureati che possono acquistare la licenza di Nòlian non solo con lo sconto a loro riservato, ma tramite un canone di locazione con riscatto che rende accessibile Nòlian anche a chi sta iniziando la professione.




ISI - Ingegneria Sismica Italiana

La ISI è un'associazione tra imprese impegnate nell'ingegneria antisismica che vede tra i suoi soci Alga, Mapei e anche le softwarehouse più impegnate in questo settore: AMV, Harpaceas, CSP fea. Ed ora anche Softing è socio sostenitore dell'associazione.

La nostra adesione, già da tempo in programma, è stata determinata da Luciano Migliorini di AMV. Questo lo diciamo perché ci fa piacere cogliere l'occasione per ringraziare di questo un vecchio amico.

La AMV è l'unica software storica con la quale Softing abbia avuto sempre rapporti diremmo di amicizia, anche oltre il rispetto reciproco. Quello che più manca nel nostro settore infatti è la collaborazione per la salvaguardia di interessi comuni.

Una malintesa interpretazione di "concorrenza" ha sempre fatto sì che non vi fosse una visibilità della categoria, tesa invece a screditare gli altri per accreditare se stessi e in tal modo screditando tutti. Ciò ha danneggiato moltissimo non favorendo la visibilità della nostra categoria, come si vede chiaramente dall'emanazione delle norme che avviene nella assoluta ignoranza della realtà delle softwarehouse italiane.

Siamo convinti che un po' di collaborazione sarebbe salvifica per il nostro settore e anche utile per i nostri utenti in quanto la libera circolazione delle idee migliorerebbe i prodotti che ora invece si contendono il mercato abbassando i prezzi ed i livelli qualitativi.

Purtroppo mancano anche riferimenti culturali per cui è come se nel settore della viticultura si spingesse il gusto del consumatore verso sapori edulcorati e adulterati perché la produzione di tali vini sarebbe più conveniente per il produttore. Ciò per il vino non avviene, perché il consumatore è preparato e perché vi sono associazioni di categoria.

In un settore vitale come il software per l'ingegneria antisismica la deregulation è micidiale. E, intendiamoci, lungi da noi invocare una regulation di Stato! ma una seria associazione di categoria è indispensabile e siamo certi che ISI abbia tutte le carte in regola,

http://www.ingegneriasismicaitaliana.com